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El libro de artista como lugar de encuentro

El libro de artista como lugar de encuentro

Archivio di libri d'artista Horat Genna. Accademia di Belle Arti di Palermo

Montaje comentado: Francesca Genna

20.04.2016  12.00 h Biblioteca (Despacho de Dirección)

Exposición en las Vitrinas de la Biblioteca de la Facultad de Bellas Artes UCM

20 al 25 de abril de 2016

 

Che cos'è Archivio di libri d'artista Horat Genna

Si tratta di una raccolta di libri d'artista degli studenti dei corsi di Carla Horat e Francesca Genna dal 1999 fino al 2015.

L' Archivio nasce per raccogliere e catalogare, e quindi per  rendere accessibile e fruibile, la raccolta di libri d'artista prodotti nei corsi, seminari, incontri e workshop tenuti dalla prof. Carla Horat, docente di tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Palermo, cui dal 2001 in poi si è affiancato il lavoro della prof. Francesca Genna, prima come assistente di corso e, successivamente, nei propri corsi autonomi di xilografia e tecniche calcografiche sperimentali.

Dopo le prime esposizioni didattiche del 2006 - 2009 corredate di cataloghi,  in occasione delle quali si è proceduto ad una prima sistematizzazione del materiale esistente, questi libri, in parte schedati, fotografati ed organizzati in categorie, sono  ritornati in scatole di cartone custodite in un armadietto nel laboratorio di incisione.

Dal  2010,  anno in cui Carla Horat ha lasciato l'insegnamento, è stata presa dalla scrivente la decisione di mettere mano all'organizzazione di questo materiale con la creazione di un vero e proprio Archivio.

Per affrontare questo lavoro è stato prezioso il lavoro di autoformazione e collaborazione con la Facoltà di Belle Arti dell'Università Politecnica di Valencia (Spagna), dove esiste un "Fondo libro d'Artista" e con cui, grazie all'impegno di Miguel Guillem, si sono svolti rilevanti progetti di cooperazione come la mostra di "libri alterati" Salvados por el Arte, ora parte della collezione di Valencia, tenutasi all'Istituto Cervantes di Palermo (2009); e la collaborazione all'esposizione della Fiera del libro di Palermo (2011), in cui è stata donata alla biblioteca dell'Accademia di Palermo la collezione completa dei cataloghi prodotti dalla Facoltà valenciana sul tema del libro d'artista.

A questo si è affiancato un lavoro di presa visione delle modalità di archiviazione ed accesso praticate presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, che detiene ad oggi (con l'acquisizione del Fondo Bertini) il più grande patrimonio italiano di libri d'artista,  ed alla Biblioteca Regionale di Palermo, già Biblioteca Nazionale, dove si è svolta nel 1985 la prima esposizione di questo tipo in una Biblioteca, Il Non libro, bibliofollia ieri ed oggi in Italia, curata da Mirella Bentivoglio; oltre che all'attenta consultazione delle relative bibliografie.

È stato quindi avviato il lavoro di archiviazione tenutosi nella biblioteca dell'Accademia, con il prezioso contributo della dott. Loredana Guella, che si è resa disponibile ad aiutare nella individuazione della modalità di tale catalogazione,  insieme ad un gruppo di studenti, le tesiste Veronica Crupi e Claudia Costa , coadiuvate da Vincenzo Zancana e Francesco Piro. Un lavoro che si è svolto senza fondi speciali e senza mandati specifici ma per il solo desiderio di non disperdere  questo patrimonio in nostro possesso.

Il lavoro di catalogazione, affatto scontato,  è stato condotto in base allo studio di alcuni caratteri ritenuti propri del libro d'artista, come la presenza del colophon, ricco di notizie sull'essenza stessa del manufatto, insieme alla firma dell'autore, la data di edizione, come verificato consultando i cataloghi delle esposizioni, nonché sulla documentazione fotografica di ogni manufatto. L'Archivio conta più di 90 libri ordinati per: Nome dell'Autore; Tipologia (libro d'artista/ libro oggetto/ libro oggetto a schede sciolte/ libro illustrato a fisarmonica); Materiale (tipo di carta da stampa/ stoffe/ legno/ gesso/ ecc.); Descrizione (misure del libro aperto e chiuso/ numero di pagine o schede contenute); Tecnica (tecniche dell'incisione impiegate nella realizzazione delle stampe: calcografia/ rilievografia/ tipografia/ miste/ ecc).

Non si tratta di un Archivio basato sul prestigio dell'artista, spesso fulcro dell'interesse dei collezionisti di questo settore, ma di un uno "spazio didattico" contenente libri d'artista che compongono un nucleo abbastanza eterogeneo, anche se tutti sono stati prodotti nell'ambito di un laboratorio di tecniche dell'incisione e quindi legati in vario modo al linguaggio della Grafica d'Arte.

Già altrove si è tentato di chiarire la connessione tra il laboratorio di tecniche dell'incisione ed il libro d'artista, compresa non solo nel recupero della manualità e nella confezione del manufatto, che caso mai lo ricollegherebbe a quella forma di libro illustrato con cui pure mantiene molte affinità, ma anche con i procedimenti concettuali che necessitano di una progettazione della forma connessa al contenuto anche
attraverso elementi come il tempo dello sfogliare, l'idea di un supporto culturale e cultuale cosí importante, l'allontanamento dal supporto opera, unica o singola che sia, che sta appesa alla parete come entità a sè stante ed il bisogno invece di un racconto che si dispiega in una sequenza e che infatti avvicina molto più il libro all'installazione. E non si è mancato di insistere sul significato didattico che ha assunto nei nostri laboratori, attraverso la progettazione, la realizzazione dei moduli e delle sequenze ripetibili non solo in quanto tali ma anche come elementi modulari, fino all'invenzione vera e propria dell'oggetto plastico.

L'immissione dei dati relativi ai libri conservati è stata organizzata in un database consultabile, in questa prima fase con l'uso di un documento Excell, affiancato da una cartella di fotografie, in ordine alfabetico per nome dell'autore. Un lavoro portato avanti di concerto con la biblioteca dell'Accademia, luogo ritenuto preposto alla conservazione e fruizione del libro in ogni sua manifestazione, che ora ne conserverà il nucleo più rappresentativo.

 

L'esposizione

La presente selezione vuole rappresentare un po' tutte le categorie raccolte sia per varietà cronologica che per tecnica e concetto.

Ci sono libri prodotti come opera d'arte autonoma, ed altri pensati per l'applicazione in un laboratorio didattico, lavori individuali e collettivi, frutto di una ricerca tematica o di un seminario o workshop. Le opere esposte sono di volta in volta espressioni personali diverse: sono opere in cui il valore estetico della parola scritta e della calligrafia è il centro di una ricerca che guarda alla Poesia Visiva; sono libri-oggetto che si danno immediatamente allo sguardo e riaffermano il grande valore simbolico dell'oggetto-libro anche quando lo negano. Oppure lavorano su un testo forte che ha innescato un meccanismo di evocazioni, testo che può venire riprodotto integralmente, o estrapolato attraverso parole-simbolo, che può venire inciso sulla stessa matrice insieme all'immagine in una indissolubile unione che ci scaraventa in soluzioni pre-gutemberg. Ancora, ci sono autori, e sono i più, che fanno a meno della storia scritta, dell'appoggio della parola, la successione di immagini si fa storia essa stessa, diventa autonoma, raccogliendo l'assunto di Matisse: "Non vedo alcuna differenza tra la costruzione di un libro e quella di un dipinto" solo che qui il racconto visivo non si dispiega tutto insieme, come una pittura, ma, richiamando ad una relazione più intima, chiede la pazienza di essere sfogliato.

Per citare alcune delle opere selezionate,  il libro di Rita Casdia, RitaTe, contenente quattro incisioni alla maniera allo zucchero (1999) già pregno del linguaggio maturo dell'artista palermitana; i libri di Vittoria Frittitta e Loredana Vairo (2006/ 2007) degli anni della collaborazione più intensa fra le due docenti;  i libri collettivi prodotti nei vari corsi di laboratorio a Palermo e durante il primo seminario tenuto a Milano dalle due docenti i Cuboquaderno.

 Per la categoria di libro oggetto sono stati selezionati lavori quale quello di Veronica Crupi Senza Titolo (2014) in cui la tematica trattata, la pelle o texture o superficie delle cose, è trattata sia a livello delle immagini, frammenti di tessiture vegetali e di tessuti, sia come tecnica, realizzate a ceramolle e fotoincisione con l'ausilio di nuovi materiali per la grafica quali le lastre flesso grafiche o solarplates, sia nella concezione totale dell'oggetto rilegato con un dorso a spiedo che esaspera ed anticipa l'argomento del contenuto.

Il libro El Viaje Vincenzo Zancana e Albert Sanchez,  è un esempio di lavoro costruito in coppia durante il IV Seminario De Impresión Experimental Massana/Fundació Xavier Nogués della Escola Massana a Barcellona, ed è rappresentativo di questa esperienza in cui studenti del corso di grafica d'arte italiani hanno lavorato insieme a studenti della scuola di grafica e design del libro spagnoli. Il risultato dello scambio e dell'intreccio di differenti modi di procedere è un libro progettato insieme su una tematica assegnata, in questo caso l'olio di oliva, che svolge sulle sue pagine diversi procedimentio e linguaggi, dalle tecniche calcografiche alle rilievografiche alla tipografia mobile, il tutto unito in un oggetto - libro dotato di forte identità.

Ci sono inoltre diversi esempi di libri xilografici, prodotti nel laboratorio di xilografia, sia come unica immagine che si dispiega in un foglio, sia come libri rilegati e cuciti, che come scatole con schede.

 

Palermo, aprile 2016

Francesca Genna 

 

Participantes:

Francesca Genna, profesora de Técnicas Gráficas en la Accademia di Belle Arti di Palermo, Italia. Cofundadora del Archivio di libri d'artista Horat Genna.

Marta Aguilar Moreno, profesora del Departamento de Dibujo 1 (Dibujo y Grabado) de la Facultad de Bellas Artes de la Universidad Complutense de Madrid. Codirectora del Grupo de Investigación LAMP, El libro de artista como materialización del pensamiento.

Colaboración: Biblioteca Bellas Artes UCM / Grupo Investigación LAMP

 

Coordina: Marta Aguilar Moreno

 

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